Reality

Il Cardinale con l’idea del business, apriti cielo lo scandalo.
Il settimanale l’Espresso che monta il caso, atei devoti con la bava alla bocca.
L’obolo che in altre mani fu gettato nel letame, allora ok va tutto bene (vi dice qualcosa “Spin Time”?).
Preferisco un mediocre investitore che un fuorilegge dei centri sociali (ma l’Argentino dice niet).
Oggi si appicca un fuoco di paglia, complotti da due soldi, ci cascano dal primo all’ultimo.
La macchina del fango è pronta: la Chiesa contro sè stessa, come sempre: una mania di autodistruzione!
Che pena.

Eppure basta poco: il Cardinale non muove mossa, il Papa non muove mossa, tutto rimane quieto.
Eh no, dovete scalciare. Sembrate vecchie battone. Per farvi vedere, riconoscere, additare.
A chi dovete rispondere? All’Espresso? Ad Eugenio Scalfari? A Dio?
Quest’ultimo non è contemplato, presi come siete a gettare fango gli uni contro gli altri,
Assomigliate ai concorrenti di un reality tv, dove l’eliminazione del concorrente è la regola. Naturalmente davanti le telecamere, per la gioia degli spettatori.
Voi siete la Chiesa?

Trump

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E’ stato qualcuno dello staff di Trump,
E’ stata qualche vecchia suola di Roma,
tutti hanno narrato storie artificiose.
Ecco perché Trump e papa Bergoglio non si sono capiti: descritti, dai rispettivi consulenti, in maniera apocalittica.
Un Papa ecologista, viene percepito come di sinistra.
Trump viene additato come “non cristiano”.
Invece è da qui che si dovrebbe ripartire, da un nuovo Cristianesimo: al posto di scegliere il solito “speriamo bene”, si può cambiare tutto e subito.
Invitare gli altri a fare lo stesso.
I muri che si dovranno costruire (in America e anche in Europa) non sono per dividere ma servono per guardarsi dentro.
Aiutano a migliorarsi.
Trump è il candidato ideale dei Cristiani di tutto il mondo.