Sulla censura che qualcuno invoca.

Dico subito che non parlerò di Squid game (non ho ancora avuto il piacere di guardarlo) ma della censura che qualcuno vuole affibbiargli.
La censura è come la polvere sotto il tappeto: si nasconde.
Si vorrebbe far cessare una visione rendendola non visibile, ironicamente dando risalto a ciò che si cancella.
La censura svolge l’effetto di amplificatore. Arriva a tutti.
Chi vorrà vedere cosa c’è sotto, autoalimenterà la diffusione.

Dunque cosa fare per rendere inoffensivo un prodotto?
Parlarne, scavare a fondo, che è l’esatto contrario della censura.

La società perbenista (spesso progressista e di sinistra) vorrebbe “supervisionare” l’impulso dell’uomo a scoprire sé stesso.
Scoprire ciò che non ci piace, che riteniamo offensivo, violento, diseducativo,
E’ una questione di umanità. E l’umanità non deve mai essere censurata.

Supervisionare?

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