Il Cardinale con l’idea del business, apriti cielo lo scandalo.
Il settimanale l’Espresso che monta il caso, atei devoti con la bava alla bocca.
L’obolo che in altre mani fu gettato nel letame, allora ok va tutto bene (vi dice qualcosa “Spin Time”?).
Preferisco un mediocre investitore che un fuorilegge dei centri sociali (ma l’Argentino dice niet).
Oggi si appicca un fuoco di paglia, complotti da due soldi, ci cascano dal primo all’ultimo.
La macchina del fango è pronta: la Chiesa contro sè stessa, come sempre: una mania di autodistruzione!
Che pena.

Eppure basta poco: il Cardinale non muove mossa, il Papa non muove mossa, tutto rimane quieto.
Eh no, dovete scalciare. Sembrate vecchie battone. Per farvi vedere, riconoscere, additare.
A chi dovete rispondere? All’Espresso? Ad Eugenio Scalfari? A Dio?
Quest’ultimo non è contemplato, presi come siete a gettare fango gli uni contro gli altri,
Assomigliate ai concorrenti di un reality tv, dove l’eliminazione del concorrente è la regola. Naturalmente davanti le telecamere, per la gioia degli spettatori.
Voi siete la Chiesa?

Reality

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