Il sig. Pagano racconta di una fede fatta di zeppole e kebab, ma non accenna ai tanti Mullah arrestati in Europa per terrorismo internazionale.
Il sig. Pagano racconta di una fede fatta di zeppole e kebab, ma non accenna ai tanti Mullah arrestati in Europa per terrorismo internazionale.

 

Mi sta bene, perché quel che vale per gli altri vale anche per me.
Creo, produco, scommetto, come tanti di voi: il pericolo è ridursi ad una contemplazione narcisista di ciò che si crea, di ciò che si pensa, anche se è godimento, alla lunga il Male del mondo prevale.
Ti rendi conto che hai sbagliato: si da modo alla bugia di nascondere il reale, si da sponda alla mistificazione, che ingigantisce e corrode la verità.

La mia riflessione nasce dal film/menzogna Napolislam, che descrive la fede islamica come tollerante, integrata, zuccherosa addirittura.
E’ uno scherzo? Chiedetelo al regista, il sig. Ernesto Pagano, che dipinge le conversioni all’Islam come panacea all’Occidente corrotto, l’Islam come risposta sincera ad un Italia vecchia e meschina. Strumentalizza l’atmosfera ironica che si respira a Napoli per veicolare il messaggio della sharia.
Le nuove leve di Maometto sono intervistate per accrescere un immagine di moderatismo così cauto da risultare stucchevole, perfino davanti la telecamera; naturalmente non esiste approfondimento sul radicalismo, come se il problema fosse inutile e comunque non li riguardasse.
Sembra di assistere al reality di un gruppo di boy-scout!
Lasciatemelo dire, qualcosa non torna.

Pensate, la distribuzione di Napolislam ha ritirato il film dalle sale, di fretta e furia, dopo gli attentati di Parigi, perché temeva sommosse davanti al cinema. Come mai?
Bhe, ok che siamo stupidi ma sapete, quando la realtà ti arriva in faccia come un autotreno, a quel punto non la dai più da bere. Rimangono a darti ragione giusto i centri sociali, è li che il Pagano strizza l’occhietto furbo.
E’ un tripudio di slogan: la Chiesa è mafiosa e intollerante, Israele uccide tutti i bambini palestinesi, l’Italia fa schifo. L’Islam ci salverà.
Che documentario equilibrato…

Napolislam ce lo meritiamo. Il Sistema conosce i suoi polli e ha cercato comunque di recuperare: giù soldi nel marketing.
Ecco spuntare articoli su giornali nazionali, premi, riconoscimenti, pubblicità su telegiornali, addirittura una vetrina internazionale, che neppure Sorrentino -dopo l’Oscar-  è riuscito a conquistare. Potenza del petrolio.
Conclusione: il film continua ad andare male. Non convince.
Per fortuna, esiste un Italia che non ci sta a farsi prendere in giro. Però serva da lezione. A me, sopratutto.
Oltre a denunciare la menzogna bisogna dialogare con i salotti buoni, dove maggiormente attecchisce la deriva buonista.

E’ doveroso uscire dal circolo underground; sapere che il mio, il vostro intervento, potrebbe impedire ai tanti sig. Pagano di girare schifezze come Napolislam, allora il rischio, qualunque sia l’esito, sarà ben ripagato.

Ps: concludo l’articolo con un endorsement verso me stesso: curiosi di scoprire cosa pensa REALMENTE un convertito?
Cliccate sul video Youtube e la pagina facebook Resurrezione, seguirete passo passo la conversione di Giuliano, un ragazzo italiano che si trasforma in un terrorista internazionale, ricercato dalle polizie di tutto il mondo.
Il suo scopo? Trasformare la regione in cui viveva, la Liguria, in una terra dominata dai Mullah.  Alla faccia della tolleranza.
Uomo avvisato…

Napolislam, la grande truffa

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