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Che stai combinando? chiede mio padre, che sottintende chissà quale marachellata.

“Ho quasi finito il terzo audiolibro” rispondo soddisfatto, con un sospiro aggiungo: “mi rendo conto però di essere stato doppiato. Il classico esempio di realtà che supera la fantasia”.

Beh, diciamo che il terzo capitolo (audiobook) dell’Agnello è fantasioso, ma fino ad un certo punto. Gli eventi descritti, legati al terrorismo e l’estremismo religioso, sono terribilmente reali. Se i primi due audiobook (L’agnello e La scommessa) erano legati a strutture immaginarie, quest’ultimo è ancorato alla cronaca quotidiana.

O almeno credevo.

il titolo del post doveva essere “Più. Più.Più.” Ossia: più cattivo, più estremo, più weird (strano).

Sconsolato, a tavola con i miei, confesso: “Niente da fare. Ero certo di aver inscenato chissà quale storia tenebrosa, ma sono stato battuto.”

“Battuto? da chi?” chiede mio padre

Dalle ultime notizie che vengono dal Pakistan. Basta questo per far impallidire le pratiche che ho descritto nel racconto.

Mi riferisco alla notizia del giorno: l’attacco talebano contro una scuola elementare, in cui oltre 500 bambini hanno perso la vita, giustiziati sommariamente.

“Impossibile descrivere quel livello di cattiveria” mi lamentavo “Sono stato saggio a voler chiudere la storia, rendendola una trilogia. Non è umano arrivare all’odio covato dai talebani, ecco perché è così difficile calarsi nel loro mondo”.

Nonostante ancora adesso sono certo che faranno di più e molto peggio, non bisogna fare come gli struzzi, mettere la testa sotto terra.

Il terzo capitolo de l’Agnello, chiamato “Resurrezione” è deputato oltre ad un solido entertainment, a spalancare le coscienze. Una serie di verità che chi ne verrà a contatto, potrà farsi un idea libera da comodi buonismi .

Resurrezione descrive la storia del Boko Haram e dell’Isis, rivelando pratiche e  patti a cui sono asserviti. Il progetto di muovere guerra all’Occidente è svelato, non più oscurato dalla nostra stampa, che tende a minimizzare (coprire?) l’escalation.

Alcune parti si evolvono volutamente in fantasy, ma rimane una fotografia concreta del pericolo che l’Europa sta attraversando, rinnegando le sue radici religiose (giudaico/cristiane).

Se non avrete paura di sporcarvi con il veleno dei terroristi, tramite “Resurrezione”, verrete a conoscenza di come potremmo (o non potremmo più) salvarci dalla loro avanzata.

Mi sto dando da fare affinché -in primavera- l’opera sia distribuita gratis (sembra pazzesco, ma oggi anche per regalare qualcosa c’è una impressionante trafila burocratica).

Ritengo che tutti debbano accedere ad un racconto originale ed allo stesso tempo un affilato dossier su ciò che il Boko Haram e l’Isis ha in serbo per noi. O noi per loro.

 

l’impossibile
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