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Se ancora qualcuno, tra i Cattolici e non, considera Benedetto XVI soltanto uno “studioso” oppure “tiepido”, chi arrivando a definirlo “un Papa di transizione” (virgolette che utilizzo, per riportare commenti di giornalisti critici) è giunto per loro il momento di ricredersi.

 

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L’articolo del Corriere, oggi, potrebbe essere postato sul blog e basta, senza bisogno di ulteriori commenti.
Mi si faccia evidenziare l’affermazione del Monsignor Scicluna che colpisce per l’asciutta fermezza: «Se c’è un crimine, c’è il dovere di cooperare con la giustizia civile: il Papa chiede piena cooperazione con le autorità civili e con le leggi locali».
In questo “simposio” si è stigmatizzato qualsiasi abuso e crimine, che possa venire da alcuni esponenti del Clero, contro la Chiesa stessa. Il Papa Ratzinger ha chiesto trasparenza e verità, senza nascondersi dietro i silenzi, perchè “chi inganna, chi non denuncia, è nemico della giustizia e quindi della Chiesa” (citaz. del Mons. Scicluna).
Verrebbe da mandare via email la notizia ai tanti Augias, Cacciari, politici e pennivendoli vari, che cavalcando problemi universali (purtroppo la violenza può trovarsi un pò dappertutto, in qualsiasi confessione religiosa o associazione laica, agnostica ecc ecc), hanno istituito una personale “caccia alle streghe” contro il Vaticano.
Il Papa con la presa di posizione di non tollerare alcuna reticenza ha rappresentato le parole del Cristo, quando ammoniva gli Apostoli: “Il vostro Si sia un Si, il vostro No sia un No”(Mt 5,33-34.37).
E’ bello, nelle tenebre della notte, essere guidati dal Buon Pastore.

 

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IL Buon Pastore

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