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C’è parecchio fermento sul dibattito “Nucleare si, Nucleare no”. Come al solito a sinistra si demonizza una risorsa, senza realmente capire di cosa si sta parlando.

In teoria chiunque è contro il nucleare, ma è il dispendio energetico che ci impone di trovare nuove alternative, il nucleare rappresenta una soluzione consolidata.

Fanno ridere i comunisti e i “sinistri” in genere quando si stracciano le vesti, dicendo che il nucleare lo vuole il centrodestra, che è la solita macchinazione di Berlusconi, di Emilio Fede (strano: Mora stavolta non lo mettono in mezzo!) ecc ecc.

A quei partigiani che raccontano che la Sinistra sarebbe contro il nucleare bisognerebbe ricordare che uno dei suoi più autorevoli esponenti (il Prof. Veronesi, oncologo di fama internazionale) , per un soffio non diventato candidato Sindaco di Milano per il PD, è assolutamente favorevole al nucleare.

Come la mettiamo?

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In realtà bisognerebbe fissare con dei paletti la verità, cosa che l’opposizione non riesce MAI a fare: è vero che siamo tutti contro il nucleare, ma quel nucleare, quello ad esempio gestito dall’ ex Unione Sovietica (ricordate Cernobyl?).

Dunque esiste nucleare e nucleare. Basti vedere il coraggio e la trasparenza con cui hanno affrontato la crisi di Fukushima i Giapponesi, e il solito metodo stalinista utilizzato allora dal Governo Sovietico.

Se i primi hanno avvertito subito l’opinione pubblica internazionale, si sono prodigati con gli aiuti interni e esterni, hanno risolto in maniera soddisfacente il problema, quegli altri nell’ Unione Sovietica degli anni 80 (dove ancora il PCI italiano prendeva ordini e scimmiottava a modello) hanno consumato a Cernobyl il più atroce attentato all’ umanità europea, e forse sterminio di massa di tutti i tempi.

Bisogna sottolineare “forse”, perché il Partito Comunista dell’ URSS non ha mai diffuso dati REALI, dichiarando all’ONU solo pochi decine di morti e altrettante decine di ammalati, in seguito delle radiazioni.

Sull’ articolo dell’Ansa (qui) viene ribadito che i numeri sono spaventosamente alti, e riguardano tutta la popolazione d’Europa. Non essendoci stata NESSUNA comunicazione del disastro, da parte del Cremlino, la nube tossica dall’ URSS si è propagata indisturbata in mezzo emisfero, lasciando strascichi di morte e malattia, a 25 anni di dstanza.

Per il disastro di Cernobyl dobbiamo ringraziare l’URSS e il suo zelante Governo Comunista, che ha volutamente avvelenato milioni di Ucraini e Europei, anziani, bambini, donne per prime. Oggi chiunque soffra di problemi di tiroide o abbia (abbia avuto) in famiglia casi di tumore può star certo che la causa, o una delle cause, della malattia proviene da quella contaminazione di aria, alimenti, falde acquifere.

Piuttosto che puntare il dito contro il Nucleare, bisogna prendersela con i Regimi che l’hanno utilizzato malamente, come l’URSS e i suoi burocrati comunisti. Nel silenzio complice di quei servi di partito (PCI in testa), che vedevano nella Russia una promessa di riscatto e liberazione.

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Grazie U.R.S.S.
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