Hamid e Imeri, succube di un entità appartenente alla sua religione

Una immagine come tante, di un papà che tiene abbracciato suo figlio:
cosa c’è che non va in questa foto?
Essa racchiude una storia di cronaca nera, in questo caso sapientemente occultata, poiché non corrisponde ai canoni del political correct.
L’uomo in foto ha strozzato suo figlio, subito dopo ha riferito ai familiari che il bambino è morto di asma.
Detta così, sembra una storia di follia, cosa ci sarebbe da nascondere?

Se fate una ricerca in rete (il nome dell’assassino è Besart Imeri) i giornali parlano di omicidio causato da “delirio religioso” e anche di “forze esterne malvagie” che hanno mosso come un burattino la mano di Imeri.
(Dal Corriere della Sera:  “Una forza sovrannaturale, legata alla sua religione, si era impossessato di lui già da alcuni mesi, fino a spingerlo a commettere l’infanticidio” foto in fondo all’articolo e Link a Il Messaggero)

Ma dove si trova la censura da political correct? Dobbiamo faticare un bel po’ per reperire in rete un elemento fondamentale: il carnefice era islamico.
Se fosse stato cattolico lo avrebbero evidenziato a caratteri cubitali, ma non è questo il caso; per non turbare la quiete pubblica (e parte della Chiesa filo-Islam) il dato è stato omesso.
Gli inquirenti non comprendono se l’assassino fosse radicalizzato, comunque lo rinchiudono in ospedale psichiatrico.
Potremmo dire: giustizia è fatta, voltare pagina, ma non lo faremo, lo dobbiamo alla memoria del piccolo Hamid, trucidato da chi gli voleva bene.

Le domande che devono avere risposta sono:
Il papà, devoto dell’Islam, da quale forza maligna è stato catturato?
Perché i giornalisti parlano di una non meglio precisata “entità” e non scrivono il nome (Jinn) su ciò che ha operato?
In Italia quanti mussulmani sono preda di suggestioni del genere?
E’ vero che la loro avversione  verso il Cristianesimo spesso si abbatte sui loro familiari, “colpevoli” di vivere troppo all’Occidentale?
Un devoto chiamato alla jihad, se rifiutasse, verrebbe maledetto e perseguitato dagli Jinn; nel caso di Imeri chi è stato ad evocarli? E perché?
Potete sorridere di queste domande, come potete farlo su tutto, ma ricordate che l’Islam -per quanto vi raccontino- è una religione di spada, dove tutto è possibile.
Perchè i mussulmani, spesso protagonisti di storie a sfondo terroristico e cronaca nera, non abdicano alla Sharia?
Chi glielo impedisce? Di cosa hanno paura?

Tratto dalla pagina a pagamento de Il Corriere della Sera

Un articolo dove si parla dell’entità visitata da Imeri, di strane pagine sul web: 
https://www.ilrestodelcarlino.it/ancona/cronaca/omicidio-cupramontana-1.3652678 

Mosk lo Jinn

 

Gli Jinn non esistono

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