SAMIRA il fumetto

Una domanda attuale, lecita, scandalosa… a cui nessuno sa rispondere.

Sul sito Moskplace,com (clicca QUI) puoi scaricare GRATIS il fumetto Samira (storia e soggetto di Federico Bason, disegni di Alfredo Pompilio).

INFO:

– Samira sarà disponibile anche in formato cartaceo, con possibilità di vincerne una copia tramite contest (10 unità totali, da metà settembre).
– Vaucher/copie gratuite saranno spedite a redazioni di giornali e personalità della politica e della cultura.
– Vaucher/copie gratuite verranno distribuite presso alcuni licei di Roma (da metà settembre).
– Modalità e tempistiche saranno riportate sulla pagina Facebook di Samira.
Se avete domande o richieste, mandatemi una email o un messaggio tramite pagina ufficiale Facebook, grazie.

Federico Bason

 

Sulla giustizia di Dio, e sul significato di Samira.

Nulla è più sconvolgente per un cristiano (anche per un ateo?) che la propaganda sui ponti, il mostruoso business della cosidetta’”accoglienza”.
Nascosti dietro parole innocenti come ponti e solidarietà, si vuole imporre il Male, ciò che ha in serbo per noi.

Principalmente due condizioni: schiavismo per i migranti; suicidio o disperazione per gli italiani (e per tutta Europa).

Viene da chiedersi: perché alcuni religiosi, alcune nazioni d’Europa, sono complici di un tale abominio?
La risposta non la troverete sui giornali. Non perchè sia proibita o segretata, ma è così terrificante, che causerebbe la follia, di coloro che ne siano esposti.

Qualcuno dirà: è una questione di soldi, in ballo ci sono interessi economici. Cos’altro?
L’accumulo spropositato di denaro è un pretesto: gli alfieri del Male tramano per condurre l’inferno tra i vivi.

La guerra civile in Italia, la ribellione dei clandestini, la supremazia dell’Isis, l’Europa schiava dell’ONU, sono le piaghe iniziali che lo Stige diffonderà: uno tsunami di fuoco –se non interverremo- calerà sulla terra.
Allegorie? Superstizioni?
No, l’Occidente in fiamme è la sharia che divampa oscura.

Ma c’è un segno che fa ben sperare. La teodicea.

Lui, che in nome del libero arbitrio ha permesso che l’uomo dimenticasse Suo Padre, ora reclama giustizia. Una storia che squarcia il velo delle bugie.
Grazie a Lui, possiamo riconoscere i pozzi avvelenati, respingerli e abbeverarci all’acqua del creato, pura, cristallina.
Ciò che viene dal Cielo è sempre GRATIS, non chiede pegno, non è sul libro paga –siano maledette- delle ONG del mare.

La teodicea è il principio di giustizia che Dio impartisce all’uomo, dopo tanto caos arrecato dal male, Cristo ci libera, ci parla. Lo fa con gratuità.

Utilizza un messaggio concreto, immediato, come sa essere un fumetto.
L’umanità venduta al profitto riuscirà a cogliere il senso?

Siamo impegnati a dubitare, di chiunque, di noi stessi, come potrebbe Dio credere in noi?
Samira è la prova della fiducia che riponiamo in Lui, è un senso di appartenenza.

 
La lettura è adatta a tutti e a tutte, permette di riconoscere il malvagio, i suoi oscuri piaceri.
Eleva la ribellione individuale ad una presa di coscienza.
Se confidi nel Mistero, quest’opera sarà parte di te, del tuo credo, farai parte –finalmente- di una verità senza ponti e senza bugie.

E’ un privilegio di cui non siamo degni. Ma è Lui a volerlo.
Ognuno sia chiamato, secondo coscienza, a combattere in Suo nome.

 

Le O.N.G. e le COOP sotto le spoglie dell’accoglienza portano un futuro di violenza e disperazione. E’ giusto farle arricchire?

 

 

Odisseo

Terrorismo religioso vs Filantropia terrorista. Come un Odisseo malvagio, l’Isis acceca il potente gigante.

 

A Kabul in Afghanistan, potrebbe esser una zona qualsiasi del medio oriente, l’isis (sembra) ha compiuto un atto di rappresaglia (sembra) contro una delle ONG più potenti e danarose: Save the Children.

Perfino l’Isis, che è di mente idiota ha dedotto che alcune organizzazioni si prodigano (nascoste dietro la somministrazione di cerotti e aspirine) a “monitorare e riferire” per poi “occupare e depredare”.

Qualche domanda dovremmo farcela:

Come mai in Italia, in Europa, accettiamo supinamente la presenza di organizzazioni (cosiddette) no-profit, senza approfondire le vere finalità?

E’ ragionevole pensare che l’ingerenza delle ONG in questioni etnico-tribali, possa danneggiare la popolazione locale e il mondo intero?  

Se l’Isis non avesse tra i piedi i “volonterosi carnefici delle tradizioni” (quali sono le ONG che occupano quei paesi) rinuncerebbe agli attacchi terroristici, è difficile capirlo?

Save the Children ha fatto della globalizzazione la sua ragione d’essere. La globalizzazione è uno dei motivi per cui si verificano gli attentati terroristici.  Vittime e complici allo stesso tempo?

L’uso della violenza è sbagliato, ma è sbagliato diffidare dei sistemi filantropici? Se essi sono specchietto per sovvertire politica/economia/società è sbagliato tentare di fermarli?

Né con l’Isis, né con le ONG, sto con il mio Paese. Atto criminoso?

dietro lo specchio

Vogliono intrappolarci con il senso di colpa, che disseminano nei media e nella politica. Non caderci!

Buone notizie dal Mediterraneo: molte “damìne di carità” dalle luccicanti navi, chiudono le missioni, definitivamente; siamo salvi, fino a quando?

Domande che ho rigirato alle redazioni:

Possibile che nessun giornale di destra o sinistra, si occupi del disastro ambientale causato in mare, dalle ONG nel Mediterraneo?
Perché non dicono che i continui spostamenti delle navi hanno danneggiato l’ecosistema?
Chi pulirà l’acqua dal gasolio e altre sostanze inquinanti?

 
Mi interrogo sul marketing della misericordia.

Sto sull’esempio dei cartelli, che sono speculari alle “damìne di carità” del Mediterraneo.
In vacanza in Messico, dove andreste? Acapulco, Cancun, poi?
Certo non partireste per Juarez, dove -si dice- sia avamposto dei peggiori criminali.
Eppure anche le spiagge dorate del Messico fino alla Ciùdad, sono proprietà dei cartelli.
La malavita “sicari e pistole”, possiede una “zona” franca, che si nutre di placida beneficenza.
Come si relaziona tutto ciò all’ascesa delle ONG, qui in Italia?

Con lo specchio delle allodole (misericordia) esse sversano clandestini, preparando il terreno a nuove speculazioni. La malavita potrà comprarsi l’Europa (Italia compresa) per un tozzo di pane.

 
Ritengo di finire qua il discorso ONG. E’ una brutta storia, ogni personalità dotata di senso critico dovrebbe starne fuori. 

Mi occuperò di cose belle, basta nefandezze. Basta ONG.

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I Diari di M.O.S.K. sono una raccolta di poesie sulla fatwa contro l’Occidente.
I testi di Abdul Alhazred hanno oscuri protagonisti: clandestini, terroristi, finti profughi, falsi italiani.
Federico Bason, curatore dell’opera, si è adoperato perché giungessero senza censure, al grande pubblico.
I Diari rappresentano un monito del pericolo che l’Europa sta subendo, a causa del terrorismo e l’immigrazione selvaggia.