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Succede in Pakistan. Paese in cui la parola Gesù fa paura persino per sms. E’ paragonato ad una parolaccia. Un offesa.

La parola Gesù è stata bandita dalle compagnie telefoniche locali perchè offenderebbe il comune senso del pudore.

Qualcosa da cui preservare i giovani. Tanto per dare un colpo al cerchio e uno alla botte anche satana è bandito dai messaggini.

Sembra una barzelletta ma è tutto vero. I barbuti con le palandrane ordinano di osservare tale diktat per far rifulgere la gloria dell’Islam.

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Noi ci becchiamo la loro spazzatura, eh si, poverini: vendono qualche rosa e aiutano a fare benzina alla macchina, bisogna pure capirli.

Quelli che qualcuno si impunta a difendere ancora, mandano soldi nel terzo e quarto mondo a cercatori di cadaveri (fondamentalisti religiosi che bramano morte), i quali osannano altri cadaveri (kamikaze, odiatori del Cristianesimo e dell’Occidente).

Ci dicono di mordere il freno, stare zitti: va tutto bene. Come no.

Quello del Pakistan è l’assaggio di ciò che accadrà, con l’aggressione verso la Chiesa. Giungeranno uomini dal cuore di tenebra. In mano uno chador (d’obbligo per la donna), nell’altra mano la voglia di cancellare Cristo (d’obbligo per adulti e bambini).

Un vento imponente, nel gelido inverno di novembre, fischia alla mia finestra come ripetesse una parola: “Lepanto, Lepanto, Lepanto”.

E’ frutto dell’ immaginazione, senza dubbio. Ma sono tranquillo: lo sbattere imponente delle persiane, me lo fa desiderare, nel dispiegarsi di forza naturale.

Lui c’è, io ci sono; chi avversa a questo punto diventa solo un elemento tremolante.

Allegro, mi torna il buon umore. Sorrido. Il vento pare voler fare di più: indomito, entra dagli spifferi e dai pertugi, mi ripete all’orecchio il suo ammonimento.

Le milizie Angeliche, al di là del vetro, immobili osservano il Loro Principe dare udienza ad uno dei mortali.

 

 

Fonte:

http://www.corriere.it/esteri/11_novembre_21/pakistan-vietato-scrivere-gesu-in-sms_b17f9526-1462-11e1-ab68-9c5b3cac959b.shtml

 

Aggiornamento del 23/11/11: è bastato un sol giorno e le autorità pakistane hanno fatto marcia indietro. Hanno capito in tempi record della bomba che stava scoppiando loro tra le mani: quindi nessun divieto sulla parola Gesù. Quasi quasi sarebbe stato meglio il contrario, ci saremmo divertiti 😉 Tutto bene quel che finisce bene.

Fonte:

http://www.corriere.it/esteri/11_novembre_22/pakistan-marcia-indietro-censura-sms_c4507c8e-1529-11e1-9140-38f81e7faa5e.shtml

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Gesù offende il senso del pudore…

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