Bambolotti galleggianti, foto photoshoppate di naufragi, finti morti, finti vivi, ONG battente bandiera bho, volontari a 5000 euro al mese, signore e signori l’orrore è servito!

 

Un esempio veloce di fake news.

Ho rivisto con piacere The Night flier, film horror anni 90, e sono shockato nello scoprire molte similitudine con le cronache di oggi.

Tratto da un avvincente racconto di S. King, è la storia di una migrazione (su un aereo), che coinvolge un vampiro, un giornalista, le loro vittime.

Il film è (tra l’altro) una metafora sull’informazione corrotta (quella che oggi chiameremmo fake new), che crea casi umani per fare scoop.

Il Night flier (un vampiro a comando di un aereo) se fosse vero sarebbe impersonato da un capitano di una nave, una ONG, una delle tante del Mediterraneo. L’operato delle ONG –come il cattivo del film- è profuso unicamente al proprio nutrimento, cioè al guadagno, costi quel che costi.

Il giornalista che stringe (o meglio, si illude di stringere) un sodalizio con il vampiro, nella realtà potrebbe essere Saviano, o un qualsiasi pseudo intellettuale, che per apparire su tv e giornali, propone al pubblico sordide (spesso inventate) storie di morte.

Il film è sulle traversate in aereo, ma se mettete navi e barconi il risultato è identico.

Qui trovate il mio editing su canzone di Snoop Dog “Lavender”: il giornalista Richard Dees guarda le sue bugie materializzarsi, il Night flier è pronto per partire.

Cosa si inventeranno per spaventarci?

Fake news

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